"Quando resto solo con me stesso, come ora, mi manchi ancora di più. Il vuoto che lasci è una ferita aperta, ma è il prezzo per amarti, e lo pago volentieri. Ti amo.
"
07/04/2004, 00.49

sabato 27 febbraio 2016

Ritorno al buio

Giornate che iniziano così e non ne sai il motivo. Un sogno e ti svegli col cuore in gola che non sa smettere, che batte e continua e non sai che fare. Giornate che ti chiudi dentro e dentro non è mai abbastanza, un pianoforte che suona e l'ombra della sera che arriva, addolcita dalla persiana socchiusa, dal sole che se ne ve nel freddo invernale. Giornate fatte di momenti in cui ti fermi a pensare a tutto quello che di solito scansi, parole, persone, ricordi. Ti guardi allo specchio e vedi solo quello che non sei e non sarai mai, e ti domandi perché tu non abbia mai avuto la volontà e l'ambizione di puntare oltre. 
Pensieri di passato di passaggio svanito nella durata di un istante, felicità a momenti, fatua, che claudicante cercava di sopravvivere nel niente. Felicità fatta di nulla e per questo ancora più effimera.
Giornate in cui vorresti solo dormire e non svegliarti perché pensare fa male. E ti ritrovi catapultata in quel passato di buio e silenzi che ti ha fatto paura e che non se n'è mai andato davvero, che torna senza motivo apparente, quando il motivo è che quel buio ce l'hai dentro e te lo porti a spasso come un cucciolo cui sei affezionata.
L'introspezione becera, la sensibilità amplificata, macigni che pesano sull'anima degli introversi...