E ti penso, ogni giorno.
Sento questo diciannove agosto pesare come un macigno. È un anno e mi sembra incredibile.
Sono rimasta in quello stato di stordimento dei primi momenti, quando nel mio cuore ero lì, tra i boschi e ti cercavo. E cercavo e speravo, e cerco ancora, e non mi fermo. Perché non ti fai trovare? Smetti di nasconderti e lascia che riveda il tuo sorriso aperto, fammi sentire ancora quella risata che risollevava il mondo e mi levava dalla testa la voglia di andarmene.
Te ne sei andato prima tu, ed è così ingiusto.
Mi dicono che Dio o chi per lui, chiami a sé gli angeli più meritevoli, i più belli...ma perché? C'è così tanto bisogno di te qui. Tanto.
Lo so che sei da qualche parte. Continuo a cercare e a pensarti ogni giorno. Continuo a sentirti, ma i segni che mi dai della tua presenza non mi bastano mai.
Manchi a questo mondo che fa male da morire.
Ti voglio bene, Peppe. Ovunque tu sia: rock'n'roll...

