"Quando resto solo con me stesso, come ora, mi manchi ancora di più. Il vuoto che lasci è una ferita aperta, ma è il prezzo per amarti, e lo pago volentieri. Ti amo.
"
07/04/2004, 00.49

lunedì 7 luglio 2014

Dolore della perdita

E poi inciampi nei ricordi e torni ad una Vita che pare così lontana da essere un'illusione. Eppure rivedi luoghi così nitidi da sentirne ancora l'odore accogliente di caldo invernale, da poterli toccare e provare quel freddo di marmo anni 60 sotto le dita, il tintinnio di monete in cambio di un "pranzo ufficiale" e il profumo del caffè condito da un sorriso complice da unica donna tra le divise. Vedi alberi alti a far ombra e strade strette che puoi fare ad occhi chiusi. Addirittura un giro di corsa sulla perimetrale con gli arerei in finale sulla testa. E poi un abbraccio, sempre più lontano, il primo, illegale, fugace, che punge il viso di lana a febbraio. Un muro alto che ho guardato per stagioni intere e che s'è perso nella notte dei tempi e dei 20 anni. Occhi nocciola che non posso più baciare, quando ovunque mi girassi vegliavano si di me. Un hotel minuscolo testimone di un Amore, così grande da fare ancora male. 
Tende rosse e valli strette. Gatti e quadri e foto e fiori secchi. Tetti spioventi e luce che se ne va veloce per lasciar spazio alle tenebre, così dolci se perdute in un abbraccio che sai non scorderai mai. Che non scordo. 
Vedi e rivedi. E sogni. E vorresti non fosse stato nulla vero. E vorresti solo che il sogno fosse quello che vivi ogni giorno. 

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