giovedì 27 novembre 2014
In-esistenze...
giovedì 13 novembre 2014
Di Angeli e le loro storie...
Game over.
Ho finito le Vite.
Ora ho capito. Ho capito il significato. Ho capito cosa mi volevi dire, dove mi volevi portare. Ho capito il perché.
I cambiamenti iniziano con delle scelte, spesso dolorose, e questa lo è tantissimo, ma ora so. So. Ho capito cosa devo fare. E so che anche questa volta sei stato tu, mio dolce angelo scappato via troppo presto.
Peppe, mi manchi agl'occhi, ma ti ho vicino come mai prima.
Miracolo numero 3
martedì 28 ottobre 2014
Me e i miei sogni
Mi fai sorridere quando dici che non credi agli amori infiniti e poi ti trovo commossa di fronte a un cartone animato che avrebbe dovuto far ridere. Tu non piangi mai perché sei delusa, quando sei delusa urli. Quando piangi è perché speri, speri e non vuoi ammetterlo. Sperare ti ferisce, in qualche modo. Credi che non sia da te, così piangi guardando film comici e ti giustifichi dicendo che non sai davvero come mai, “è da quando sono piccola che mi succede”. E ora come sei? Ti senti grande?
Ti piace la notte e ti piacciono le canzoni che non si usan più e i modi di dire che non si usan più. Tutto in te è sincero, perfino il modo di vestire e di pronunciare le parole. Perfino il modo di respirare. Non ti controlli, non ci riesci e credi che sia un male, invece è meraviglioso, sei un fiore selvatico, uno di quei fiori che non si può cogliere ma solo guardare. Profumi molto, se tu fossi un ricordo saresti l’odore delle lenzuola appena lavate, se tu fossi in me ti ameresti come gli uccellini amano volare, di un amore necessario. Se tu fossi in me ti ameresti per non morire.
Sono qui che ti guardo, assomigli ad una poesia che nessuno mi dedicherà mai, una di quelle poesie che a leggerle pensi che sarebbe stupendo se qualcuno ti vedesse in quel modo e ti amasse così tanto,
invece niente, ma non per questo sei meno bella, non per questo, mai.”
venerdì 17 ottobre 2014
L'Italietta...
domenica 24 agosto 2014
Il sorriso di Peppuzzo
giovedì 14 agosto 2014
Scoperte.
Se un disegno c'è, spero davvero di capirne il profilo prima o poi.
Perché la mia debole mente umana, carnale, emozionalmente semplice, non se lo spiega perché Dio, il destino, il fato o chi per esso permetta che certe cose accadano. Perché?
Sono giorni che ci penso. Sono giorni che prego senza saper neppure bene come farlo. Mi guardo attorno e aspetto che questo brutto sogno finisca.









