Mi hai dato ciò che non immaginavo
un tempo
dove ogni secondo di te conterà nella mia vita
più di ogni altro secondo.
Io ero di tutti i villaggi, tu hai inventato un mondo.
Te ne ricorderai, un giorno?
Ti ho amata come non credevo che fosse possibile.
Sei entrata nella mia vita come si entra nell’estate.
Non provo né rabbia né rammarico.
I momenti che mi hai dato hanno un nome:
l’incanto.
Lo hanno ancora, sono fatti della tua eternità.
Anche senza di te non sarò mai più solo,
perché tu esisti da qualche parte.
(Marc Levy)
E il mio addio risuona su note di gelsomino, come se il vento portasse via il ricordo di gioia e sorrisi e corse e sguardi intensi. Mi restano immagini d'abbracci furtivi, indimenticabili, quando amavo perdutamente e la mia essenza si cibava d'occhi nocciola. Dove sei finito? Dove ti sei nascosto? Il cielo s'è oscurato all'improvviso, e io, inerme, ho solo potuto accusare il peso. Poi il grigio ha esaltato il Sole che silenzioso s'è affacciato alle mie emozioni, condivise in armonia e dolore, e speranza. Come un canto m'ha sollevata dalla terra polverosa che, ostinata, continuavo ad afferrare, m'ha lavata, dissetata, curata, a volte graffiata...
IO AMO.
Di nuovo.
Diverso da tutto, il mio cuore torna a respirare.
Ma, da qualche parte, il mio Amore per Te resterà sempre...