"Quando resto solo con me stesso, come ora, mi manchi ancora di più. Il vuoto che lasci è una ferita aperta, ma è il prezzo per amarti, e lo pago volentieri. Ti amo.
"
07/04/2004, 00.49

giovedì 28 aprile 2011

L'Emozione non ha voce...


VOGLIO 
PER
MILLE ANNI
UN ABBRACCIO
COSI'.

[Venturina (Li), 25 Aprile 2011: è Amore]


mercoledì 27 aprile 2011

Anestetizzata

E di colpo il vuoto.

Non conosco i tuoi occhi, quel sorriso non è il tuo,
come uno sconosciuto che non ha mai incrociato la mia strada.
Ti guardo e non ti riconosco.
Attimi intensi d'una Vita lontana, così lontana da sembrar mai esistita.
Non c'è più nulla. I ricordi sono in un armadio senza serratura,
sbiaditi come l'Amore che mi avevi giurato, svanito,
tra la sofferenza e la disperazione e lo smarrimanto.
Ti guardo e non sei più tu.

Ho un cuore colmo
ma non di te.

Sei scomparso, devo fuggire.
Ho la mia Vita da ricominciare.
E due mani grandi e complicate cui affidarmi, in cui perdermi, senza riserve,
senza paure.

martedì 26 aprile 2011

Ventitreaprileduemilaundici


Mi scoppi nell'Anima.

Se mi chiedessero di 
disegnare
l'Amore, 
il 
TUO 
volto
guiderebbe le mie dita.


[Tuo e di nessun altro]

mercoledì 20 aprile 2011

(Fiato) Sospeso

Che cos'è tutto questo se non è Amore?
Lo stomaco che si contorce, sei nella pancia, brucia come se avessi ingoiato fuoco e il cuore...il cuore scoppia.
Non puoi essere altrove se non lì.
Per la prima volta nella mia Vita ho coscienza piena della follia che mi corrode l'Anima, la sento muoversi, striscia nelle vene e s'imbottiglia lì, altezza petto. Come un crampo m'annoda la pelle, i muscoli, mi fa sussultare, il respiro è corto e la luce si smorza.
Soffro che vorrei urlare, che non so trattenere, vedo immagini sbiadire e sogni frantumarsi al movimento di un soffio.
Mi vedo svanire.
Prendimi l'Anima e accartocciala. La tieni lì, nella mano, stretta che si sente al caldo, protetta, che non sa che verrà abbandonata. Smarrita, vagherà di nuovo del suo lento peregrinare mesto, silenzioso, fatto di immagini fuori fuoco, miraggio di pensieri beati...
Sei un nodo che con fili d'oro m'incatena la Vita, la ferita che non voglio si chiuda, il sorriso che mi riscalda.
Mi manca l'aria.
Sei un dono che non voglio perdere.
Rinnegare la fortuna è peccato mortale, rinnegare l'Amore...il contrario di volere.


Funambola di emozioni 
cerco il significato
di questo cammino
impervio, lento
tortuoso.
E tutte le risposte hanno un'unica eco:
TU.

C'è buio pesto.
Datemi un cuore di pietra, vi prego.
Svendo il mio a metà prezzo, non lo voglio più.
E' carico d'Amore che più nessuno vuole...
(è questa l'unica ferita che mi fai)

martedì 12 aprile 2011

A

La voce dell'universo perchè si possa sentire,
gridare,
sgretolare il suono
e lasciar andare tutto,
che fuoriesca da questa me,
che riempia il cielo, il mondo
il cuore di chi non sa cosa significhi
Amore.
E che lenisca le ferite,
profonde
che non so vedere,
ma subire,
riflesso amaro su occhi troppo dolci,
che tradiscono emozione e Vita
intrappolata.


[Voglio vederti rinascere,  prendere a pugni il dolore affinchè tu possa godere di nuovo dell'infinito.
Ti appartiene, con la gioia, i sorrisi e tutto il silenzio che, finalmente, le tue membra stanche assaggeranno di nuovo.]


Sei un dono troppo prezioso,
impossibile lasciarti sfuggire.
E non amarti...

"...questo nodo lo sciolga il Sole / come sa fare con la neve..."

venerdì 8 aprile 2011

Abbagli spenti...


Solo un gabbiano
zoppo 
col suo lento
peregrinare
per lidi
dove riposare
le membra stanche.

Luce che abbaglia,
stanca
segna le ferite già profonde
di solchi incisi che
l'Anima non sa lenire

Volo claudicante
nella luce del tramonto
attesa
di sollievo
insperato.


[Vorrei levarmi da questo corpo, chiedere scusa al mondo e, con un inchino, uscir di scena]