"Quando resto solo con me stesso, come ora, mi manchi ancora di più. Il vuoto che lasci è una ferita aperta, ma è il prezzo per amarti, e lo pago volentieri. Ti amo.
"
07/04/2004, 00.49

giovedì 17 marzo 2011

Impotente.

E' odore di pioggia,  nelle sere d'estate, quando guardi l'infinito e la malinconia vince senza un perché.

E' che le lacrime scendono.
Dolore altrui che si confonde, mi logora.
Perché non so rimediare.
Perché amo come credevo non sarei stata più capace, e l'Amore mi spezza in due, coi suoi sorrisi disarmanti e le sue lande buie
improvvise
infinite.

Liberati del tuo peso, il fardello che ti ostini a portare
non lo meriti.
Abbatti il muro, fallo per te stesso, fallo.
Perché non c'è Vita che non valga la pena d'essere vissuta, e la tua conta più di tutte le altre.

Sei un cielo infinito che si staglia sopra le nuvole, sei Mare e terra, e onde rabbiose d'un dolore che non t'appartiene.
Sei un tuffo al cuore se ti guardo e mi accarezzi, e non servono parole perché tutto è nel silenzio.
Ti resto vicino, accoglimi,
insieme diventeremo invincibili...



[E io, modesto Virgilio, da qui ti guardo. 
Attendo, non c'è fretta, non c'è fiato corto né ansia.
Vorrei bagnarti nell'immortali acque e donarti una Vita eterna,
ma prima con la ragione calmar l'impeto della tua
Anima
preziosa...]

ti amo

4 commenti:

PlexiglassDoll ha detto...

...che bello leggerti. Non so perché credevo che non scrivessi più, che dopo il primo blog ti fossi fermata. Vi sto ritrovando tutti, traslocati in stanze virtuali diverse...ma sempre voi.
E mi rattrista intuire che forse non hai ancora la felicità che meriti..
ti abbraccio Venere.
P.Doll

VenereDiRimmeL ha detto...

La mia bambola!
Sei un raggio di Sole tra queste righe di pioggia e grigio.

La felicità mi sfugge,
abbindolata dagl'occhi buoni d'un angelo tormentato...
Sono persa di nuovo, impotente.
Vorrei poter fuggire, invece so solo
amare.

E mi distrugge...

[questo è il mio rifugio, ne ho bisogno. Mi allontano e poi di colpo sono sempre qui]

PlexiglassDoll ha detto...

...a volte un po le invidio, le persone che riescono a staccarsi per salvare se stesse.
Non credo amino di meno, solo sono più abili a proteggersi, sanno mantenere i limiti e i confini.
E ti capisco bene, perché per quelli come noi non v'è alcun riparo possibile, non é nella nostra natura.
Conosciamo un solo modo di amare, un modo meraviglioso ma distruttivo, totalizzante e pericolosissimo. E alle volte ci si ritrova senza nemmeno la forza per tirare su il più basso dei muri, per salvare il salvabile.
Ti abbraccio forte *.*

VenereDiRimmeL ha detto...

Mi sta uccidendo l'Anima.

Vedere soffrire, distruggersi, distaccarsi chi ami è la cosa più dolorosa che abbia mai provato.
E non c'è rimedio.