E' odore di pioggia, nelle sere d'estate, quando guardi l'infinito e la malinconia vince senza un perché.
E' che le lacrime scendono.
Dolore altrui che si confonde, mi logora.
Perché non so rimediare.
Perché amo come credevo non sarei stata più capace, e l'Amore mi spezza in due, coi suoi sorrisi disarmanti e le sue lande buie
improvvise
infinite.
Liberati del tuo peso, il fardello che ti ostini a portare
non lo meriti.
Abbatti il muro, fallo per te stesso, fallo.
Perché non c'è Vita che non valga la pena d'essere vissuta, e la tua conta più di tutte le altre.
Sei un cielo infinito che si staglia sopra le nuvole, sei Mare e terra, e onde rabbiose d'un dolore che non t'appartiene.
Sei un tuffo al cuore se ti guardo e mi accarezzi, e non servono parole perché tutto è nel silenzio.
Ti resto vicino, accoglimi,
insieme diventeremo invincibili...
E' che le lacrime scendono.
Dolore altrui che si confonde, mi logora.
Perché non so rimediare.
Perché amo come credevo non sarei stata più capace, e l'Amore mi spezza in due, coi suoi sorrisi disarmanti e le sue lande buie
improvvise
infinite.
Liberati del tuo peso, il fardello che ti ostini a portare
non lo meriti.
Abbatti il muro, fallo per te stesso, fallo.
Perché non c'è Vita che non valga la pena d'essere vissuta, e la tua conta più di tutte le altre.
Sei un cielo infinito che si staglia sopra le nuvole, sei Mare e terra, e onde rabbiose d'un dolore che non t'appartiene.
Sei un tuffo al cuore se ti guardo e mi accarezzi, e non servono parole perché tutto è nel silenzio.
Ti resto vicino, accoglimi,
insieme diventeremo invincibili...
[E io, modesto Virgilio, da qui ti guardo.
Attendo, non c'è fretta, non c'è fiato corto né ansia.
Vorrei bagnarti nell'immortali acque e donarti una Vita eterna,
ma prima con la ragione calmar l'impeto della tua
Anima
preziosa...]
ti amo
