Fuggire.
Andare lontano e spegnere la mente.
Ho così tanti ricordi che non so dove metterli, che mi stringono la gola e schiacciano, tolgono il respiro, il fiato è corto e la vista s'appanna. Sono distrutta, devastata, ferita, deteriorata, svanita, sciolta. Morta ammazzata.
Sono un buco vuoto che non sa riempirsi, che non sa rialzarsi, preso a bastonate dall'Universo che non cambia, non torna, non capisce. La realtà non può essere così crudele, voglio addormentarmi e non svegliarmi più, voglio morire e credere che sia il male minore, piuttosto che restare qui, in mezzo a questo vuoto fatto di fango e sale sulle ferite. Voglio i miei occhi indietro, voglio le parole che mi appartengono, voglio sospiri di Amore e passione e nostalgia che verrà appagata, e malinconia consolata. Voglio i miei attimi vissuti ed i sorrisi, anche gli sbuffi e le notti insonni, voglio arrabbiarmi e fare pace, litigare come non ho fatto mai, gridare, sputare la rabbia e ricominciare da zero. Con ogni battito. Questo cuore che si spezza è fatto di vetro e lacrime, non sa correre, non sa guardare, solo piangere e tagliarsi. Aprirsi le vene per vedere di che colore è tutto l'amore che vi scorre dentro. Lasciare che defluisca, che se ne vada, piano ma via, tutto, lontano dove non potrò più ritrovarlo, vederlo, via dal mio cervello, via dalla mia Anima, intrisa di profumo e sorrisi che non ritorneranno. Voglio morire.
Voglio morire.
Voglio morire.
Così che questo mio cuore possa tacere per sempre.

1 commento:
Un malessere che ti leva il sonno, che ti spezza le vene.
Subire.
A me fa ancora più male, io che di solito domino, dirigo il timone. Disorientato.
Ma farò qualcosa.
Me lo devo.
BUENA VIDA
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