"Quando resto solo con me stesso, come ora, mi manchi ancora di più. Il vuoto che lasci è una ferita aperta, ma è il prezzo per amarti, e lo pago volentieri. Ti amo.
"
07/04/2004, 00.49

venerdì 30 ottobre 2009

L'Oro e quel suo Cielo stropicciato...

Chiudo gl'occhi al silenzio e lascio che la penombra di questa notte mi riaccompagni a giorni ormai lontani, troppo lontani, fatti di emozione e sospiri, di fuoco e luce.
Di Oro.
E di Cielo.
Così, come nessuno pare riesca a capire.
Ho nostalgia, una nostalgia folle ed inconsolabile. Di occhi intensi, di complicità, di emozioni tese e spiegazioni mancanti, inutili.
Ho voglia di quei giorni che sono ancora tutti qui, che sono miei come poche altre volte è successo, di attimi indimenticabili ed indimenticati che sanno trasportarmi via dal peggio di questa Vita angusta.
Perchè non riescono a capire??
Si fanno burla di me e non si rendono conto di quanto faccia male.
Di come le mie emozioni non abbiano come scopo il giudizio.
La mia è una necessità, non la ricerca di un pubblico che si accorga di me.
Mi servono orecchie cui gridare il calore che m'investe dentro, occhi che scorrendo queste poche, amene righe possano ricoverare e consolare il mio piccolo angolo di Mondo in carenza d'affetto.
Vorrei aver di nuovo una guancia da sfiorare che mi rassicuri della realtà.
Un sorriso che sappia senza parlare quel di cui ho bisogno.
Sguardi rapidi che carezzino il mio cammino.
Cuori colmi, che capiscano davvero di quel che sto parlando.
E silenzio...

Un grazie speciale a tutti coloro che hanno abusato del Mio Oro e del Mio Cielo fin a questo momento...
I poveri ciechi siete voi, che non sapete guardar al di là della vostra ignorante, ristretta, cultura.

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