Solo un'immagine estranea ed è un buco.
Un buco dentro, come una spirale mi riporta a tempi passati, a finestrini umidi di treni in corsa, a viaggi di ritorno. Dalla felicità
Occhi fissi fuori e la nebbia che scende, un caldo artificiale di anime e paltò, di aria condizionata e filtri otturati, un freddo che scende e traspira, insieme al buio, che avvolge tutto e mi porta lontano.
Quanti sono stati, quei viaggi???
Non li ho mai contati...forse se l'avessi fatto avrei potuto dare una misura al nostro Amore, alla sopportazione, alla Vita che passa. Noi contro il resto del mondo. E' sempre stato così...e fino all'ultimo ho creduto che avremmo vinto.
E con tutti i miei errori non mi sono accorta che mi stavo sconfiggendo...
Ho negl'occhi il colore delle sere invernali venete, del silenzio familiare di una piccola stazione di provincia, il colore delle pareti e quello schermo un po' sbiadito a scandire il ritmo dei miei andirivieni...e tu, che scappi da me erchè "quel cane è brutto e mi faceva paura", solo per non lasciare che vedessi i tuoi occhi intristirsi...
Te la ricordi la palestra di Montebelluna?
Non chiedermi il perchè, ma quando penso a quel luogo mi sento a casa.
Ho un senso di familiarità e riti quotidiani, di parcheggi da trovare, corse per non arrivare in ritardo e Fit boxe con gli Slipknot. Sono odori che non dimentico, sono atmosfere che restano e non so il perchè.
E poi tornare verso casa.
Casa...
La nostra.
La mia.
Pareti colorate rosso spento e divano caldo anche se di pelle, pantaloni della tuta e attimi di gioia tranquilla.
Vorrei tornare indietro e rivivere tutto, farne tesoro, osservare bene ogni istante per conservarlo inciso nella memoria, indelebile per i momenti bui, in cui tu non ci sarai, non sarai mio e sarò sola davanti al mondo.
Come adesso.
Non ho avuto il tempo di conservare nulla, la rapidità degli eventi m'ha distrutto l'attimo, non mi sono accorta di quel che ci stava succedendo, dei miei errori e delle mancanze...
Mi manca tutto di
te.
E non l'ho mai detto così chiaramente a nessuno, nemmeno a queste pagine smunte, silenziose, che custodiscono discrete le mie paure, le mie nevrosi.
Ho un cielo grigio che mi tormenta il cuore, un buco nero che mi risucchia l'Anima, ma mai abbastanza da permettermi di dimenticarmi di te.
Ti amo come solo a pochi è concesso di fare.
Ti amo come se mi nutrissi della tua essenza per sopravvivere.
[Sono come una marionetta senza fili, incapace di camminare]