"Quando resto solo con me stesso, come ora, mi manchi ancora di più. Il vuoto che lasci è una ferita aperta, ma è il prezzo per amarti, e lo pago volentieri. Ti amo.
"
07/04/2004, 00.49

sabato 19 settembre 2009

Capita.

Capita.
Di restare così, come intrappolati in un a luce di mezzo giorno, quando il Sole sta per scomparire e le ombre maldestre, incuranti, lasciano segni ad oscurar la realtà.
Malinconia.
Quella che ti prende e non lo sai bene il perché.
Quella che quando te n’accorgi e ci pensi, fai di tutto per scacciarla e non pensarci. E più vuoi scacciarla e più lei torna, insistente, bussa ai pensieri e li sporca della sua patina dolciastra e affascinante, appiccicosa. Un miele che non si leva.
Così questo venerdì anonimo di fin’estate m’ha investita di vecchie ossessioni. O solo immagini sopite, di quelle che avevo finto di scordare lì, giù, in fondo agl’occhi. Che appartengono alla mia Vita e che maldestramente ho rinchiuso in un angolino, per non rovinare il presente.
E’ strano come sia proprio in queste ore che più desideri tornare indietro. Alla scuola, all’adolescenza. A quel periodo in cui più d’ogni altro mi sia sentita sbagliata.
Invisibile.
Come posso desiderare di ritornar invisibile??
Ho un presente davanti colmo di ogni ricchezza, un’esistenza ricca fatta di volti che sono anche cuore e emozione, di gesti da ricordare per la loro semplicità.
Di Amore.
Eppure quei giorni non mi abbandonano un solo istante.
Se provo a guardarmi dal di fuori vedo il mio essere tutto ciò che non volevo. Il mio inseguire le paure senz’affrontarle, il mio testare le emozioni ed analizzarle, forse solo per capirle meglio.
Malinconia.
Tutto questo mi spinge nel vortice.
Dell’eccessiva sensibilità. Che un giorno, ne sono certa, mi renderà di ghiaccio…

Nessun commento: