"Quando resto solo con me stesso, come ora, mi manchi ancora di più. Il vuoto che lasci è una ferita aperta, ma è il prezzo per amarti, e lo pago volentieri. Ti amo.
"
07/04/2004, 00.49

domenica 20 luglio 2008

Sittin' in the morning Sun...

Ci sono giorni in cui la Vita si ferma.
Il cuore batte, la mente lavora -anche troppo- eppure tutto scorre senza un senso.
Ci sono giorni in cui mi chiedo cosa succeda dentro questa mia Anima inquieta, sempre pressantemente alla ricerca d'emozioni, ormoni che sbalzano, battiti accelerati, passione. E di colpo giorni in cui il mio Io s'annulla, in cui basta un gesto -o l'assenza d'un gesto- per annientarmi. Il silenzio diventa urlo, il buio mi squarcia la vista ed il significato di tutto muta. Giorni così, in cui cerchi una spiegazione. E quella spiegazione non arriva mai.
Mai.
In cui ti chiedi dove sia l'errore, quando strilli e nessuno sente, quando corri ma non abbastanza da levarti il fiato. Il pensiero continua a lavorare, analizza i passaggi, analizza le parole, i gesti, ma nulla ha quell'errore cui vorresti aggrapparti, la giustificazione adatta a questo tormento:

SILENZIO.

Datemi la strada da correre ed un muro contro cui spaccarmi il cervello, cosicché possa smettere di pensare, di penare, di gemere e soffocare questo buio ustionante, mordermi la lingua per fermare i pensieri, le parole da urlare e che non posso dire, che devo trattenere e buttare in fondo a questo mio stomaco intasato d'emozioni che bruciano più del fuoco, che spingono per trovare pace, che nascono e devono morire...

Sono l'errore di me stessa.