
Dovrei partire.
Fuggire di qui e da tutto questo che mi tiro dietro, scia amorfa di una me che scompare, agonizzante nel fondo di occhi annoiati, impauriti e che cercano di disilludersi.
Dovrei scappare, andare.
Aprire pagine diverse che sappiano di Sole, ringraziare della mia ennesima Samsara prima della Libertà redenta che arriverà. Non so come, dove, né quando, ma arriverà.
Eppure manco di slancio.
Non ho il pensiero giusto per un nome nuovo, un colore che sappia di me, come sono adesso.
Vorrei il binocolo che mi manca, per volgermi all'orizzonte lontano ed in controluce, e vedere che la rotta è aperta. Che non c'è destino, non c'è idea, ma c'è spazio da navigare.
A volte non mi riconosco nemmeno nelle mie parole. Rubate.
Come fanno quelli che hanno sempre qualcosa da raccontare?
Come si trova il giusto colore di un'idea?
Come si cantano storie senza sensazionalismo ma solo sensazioni semplici?
Cerco la via e chiedo venia. Incapace anche di lasciar libero il mio Io.
Studio religioni lontane per cercar la luce.
Mi copro di Shiva e del suo potere salvifico di liberazione.
Poi abbasso lo sguardo ed osservo persone con uno scopo. Che se lo siano costruito a forza di autconvincimento?
Ed anche anni di studio mi sembrano sprecati se non c'è successo. Uno si sbatte tutta la Vita e nessuno gli dice nemmeno grazie...colpa dello Stato ed d'un'ingrata società mutualmente legalizzata...
E lo sguardo sfugge altrove di nuovo, una frangetta bionda mi rapisce i sensi. Immagino grandi cose che succederanno dietro quei due puntini color nocciola calda pieni di Vita. Immagino e spero. Che una speranza per tutti ci sia.
Immagino e spero. Che la giustizia divina si chiami così per la sua equità reale.
Immagino e spero. Che un posto per me, un altro, davvero ci sia.
E nel frattempo resto. Funambola in bilico sul crepaccio del mio altalenante spirito.
"Dio disse:
«Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque».
Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento,
dalle acque, che son sopra il firmamento.
E così avvenne.
Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno."
(Genesi, 1:1)
«Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque».
Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento,
dalle acque, che son sopra il firmamento.
E così avvenne.
Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno."
(Genesi, 1:1)
