"Quando resto solo con me stesso, come ora, mi manchi ancora di più. Il vuoto che lasci è una ferita aperta, ma è il prezzo per amarti, e lo pago volentieri. Ti amo.
"
07/04/2004, 00.49

venerdì 8 febbraio 2008

E respirare...

Navighiamo già da un po',
bene o male non lo so,
stella guida gli occhi tuoi,
un Amore grande noi
peschiamo nella fantasia
pietre verdi di Bahia?
Al timone la follia
e ci ritroviamo
in alto Mare
in alto Mare
per poi lasciarsi andare
sull'onda che ti butta giù
e poi ti scaglia verso il blu
e respirare
in alto Mare
come due uccelli da ammazzare
piuttosto che tornare giù
per dirsi non si vola più, uh.
Navigando lo so già,
che la terra spunterà,
è normale sia così,
perché noi viviamo qui,
tra i rumori di una via,
tranquillanti in farmacia
figli dell'ideologia
e non possiamo starci
in alto Mare...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

cara venere,
come stai?
alla fine è lo stesso Mare a portarci alla terra. In mare si vive una vita, come in una gabbia dorata. Forse è libertà, ma io credo che la vera libertà sia far fronte alla realtà. Ed essa può essere solo qui, a terra.
Momenti strani a chiedersi giusto un poco dove siano finite quelle dolci parole. Una lotta improbabile a rendere amicizia anche per lui ciò che forse non è.
tre lettere:bah.
ti stringo
tara

Anonimo ha detto...

Io non sono più lì
nè in nessun altro luogo,
perchè in nessun luogo
è ciò che cerco.
E così divento fumo
sparso dai Venti,
inutile speranza
di incontrarti in volo...