"Quando resto solo con me stesso, come ora, mi manchi ancora di più. Il vuoto che lasci è una ferita aperta, ma è il prezzo per amarti, e lo pago volentieri. Ti amo.
"
07/04/2004, 00.49

venerdì 8 febbraio 2008

E respirare...

Navighiamo già da un po',
bene o male non lo so,
stella guida gli occhi tuoi,
un Amore grande noi
peschiamo nella fantasia
pietre verdi di Bahia?
Al timone la follia
e ci ritroviamo
in alto Mare
in alto Mare
per poi lasciarsi andare
sull'onda che ti butta giù
e poi ti scaglia verso il blu
e respirare
in alto Mare
come due uccelli da ammazzare
piuttosto che tornare giù
per dirsi non si vola più, uh.
Navigando lo so già,
che la terra spunterà,
è normale sia così,
perché noi viviamo qui,
tra i rumori di una via,
tranquillanti in farmacia
figli dell'ideologia
e non possiamo starci
in alto Mare...

venerdì 1 febbraio 2008

Paura II

Paura.
Questo doveva essere il titolo.
E così è, solo che il contenuto primordiale è rimasto qui, nascosto bene in una cartella provvisoria del mio pc.
Nascosto, non eliminato.
Perché rileggendo m'accorgo che è tutto vero il fiume di parole che oggi pomeriggio ha disceso la via ripida dei miei occhi, giù veloce fino alle mie dita, ai miei polpastrelli su questi tasti silenziosi.

E' notte, Tu dormirai già dei tuoi sogni delicati -come Te- ed io non me la sento di lasciar questo giorno senza dedicarti un po' di nero su bianco. Anche se, in verità, questa volta basterebbe uno sguardo. O meglio, anche questa volta basterebbe solo uno sguardo.
Sì, perché in questa realtà effimera, nelle nostre distanze, un sguardo è quel che c'è sempre bastato.
Incredibile, non credi?
Non sei qui, non ci sarai -almeno per ora- eppure sei parte della mia Vita. Dei miei giorni. Del mio cuore. Che senza Te non potrebbe stare.
Ti voglio bene, te l'ho già detto?

Dicevo, non posso addormentarmi senza regalarti un sorriso. Uno di quelli che oggi è rimasto intrappolato qui, tra le lacrime e la dolcezza. E' sempre più difficile vederti, sai? La commozione prende regolarmente il sopravvento ed io non so trattenerla. E' un appuntamento fisso: quand'arrivi Tu, arriva anche lei a sciogliermi il cuore. La lascio scivolare sui miei pensieri, lei mi spoglia delle mie paure, dei miei timori e rivela il coraggio che m'hai insegnato. E le parole intrise dell'emozioni che susciti iniziano ad emergere come terre sommerse nuove da esplorare. Ed io, curiosa di natura, lascio che scappino per rivelarsi prima di tutto a me stessa. Il sorriso è la dimostrazione pratica del pensiero che oggi t'associo. Luce negl'occhi e farfalle nello stomaco, quando, come una scEma, m'accorgo che il tentativo di rinunciare completamente a Te può restare solo un'illusione. Banale e flebile.
Ti voglio bene, te l'ho già detto?

Ti voglio bene, te l'ho già detto?

Scrivo di getto, scrivo per Te.
Parole sconclusionate
che una conclusione

la trovano:
mai senza di Te...