"Quando resto solo con me stesso, come ora, mi manchi ancora di più. Il vuoto che lasci è una ferita aperta, ma è il prezzo per amarti, e lo pago volentieri. Ti amo.
"
07/04/2004, 00.49

giovedì 27 dicembre 2007

Il Lungo Addio...

Silenzio.

-coscienza che parla
alla ricerca di se stessa,
di risposte che non si rivelano,
di sogni da inseguire ancora,
di giorni di Sole
e occhi da guardare sinceri...-


Ed è
Amore.
Non invano,
non abusato.
Ma Amore.
Vero.


-che tu lo creda o no, io Ti...-


Ed una rotta che ora non posso seguire.
Ed è la mia rotta che stento a trovare...
E sei Tu
che mi resti dentro.

-e non sono brividi,
è solo un po' di me che se ne va...-

venerdì 14 dicembre 2007

Alta Marea

Malinconico fascino della distanza.
Sospirata bellezza
vittoriosa
del contatto ristretto...

Attesa.
Infinita.
Estenuante.
Coraggiosa.
Instancabile.

lunedì 3 dicembre 2007

Perché?

Dipinta.
Rosso
e nero dell'anima ferita.

E sono lacrime che non so lasciar scappare,
cielo che non so guardare,
brandelli di cuore
che non sa smetter
di battere
sordo
del suo vuoto che non vuol colmare
come dovrebbe.

Ed il
Destino
è quel che c'incolliamo addosso.


lunedì 26 novembre 2007

La Fuga


E scappare, scappare, scappare
scappare da tutto.
Scappare dalle voci, dai luoghi,
dai pensieri che diventano parole.
Dalla paura che ho
di me stessa...


giovedì 8 novembre 2007


E ti odio.

Perchè
amarti
è così dolce


mercoledì 7 novembre 2007

Proiezioni



Vivere nel presente.


Emozioni contrastanti.
E mi scavo dentro per trovare risposte.
E mi guardo nel profondo
per scoprire se
una volontà
esista davvero.



venerdì 26 ottobre 2007

Hecho para mì Alma


"La madera de pronto
me trajo tu contacto,
la almendra me anunciaba
tu suavidad secreta,
hasta que se cerraron
tus manos en mi pecho
y allì como dos alas
terminaron su viaje."



Entrò a mi Vida, come él lo dice en un verso, echando la puerta abajo. No golpeò la puerta con timidez de enamorado. Desde el primer instante, él se sintiò dueno de mi cuerpo y de mi Alma. Me hizo sentir que todo cambiaba en mi Vida, esa pequena Vida mìa de artista, de comodidad, de blandura, se transformaba come todo lo que él tocaba.
No sabìa de sentimientos pequenos, ni tampoco los aceptaba. Me diò su Amor, con toda la pasiòn que él era capaz de sentir y yo lo amé como nunca me creì capaz de amar. Todo se transformò en mi Vida. Entré a un mundo que antes nunca soné que existìa. Primero tuve miedo, hubo momentos de duda, pero el Amor no me dejò vacilar mucho tiempo. (...)
Pero habìa en mì un pasado que él no conocìa y habìa celos y furias incontenibles. Estas eran como tempestades furiosas que azotaban su Alma y la mìa, pero nunca tuvieron fuerza para destrozar la cadena que nos unìa, que era nuestro Amor, y de cada tempestad salìamos màs unidos, màs fuertes, màs seguros de nosotros mismo.
En todos estos momentos, él escribìa estos versos, que me hacìan subir al cielo o bajar al mismo infierno, con la crudeza de sus palabras que me quemaban como brasa.

Rosario de la Cerda

Cade la Pioggia e...


Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca

Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi
non sa di noi
non sa di noi

Cade la pioggia e tutto tace
lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace
è solo acqua sporca e brace
c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca

Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
che cambia colore
che cambia l’odore

Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle
così sporca
tanto sporca
com'è sporca
questa pioggia sporca
Si ma tu non difendermi adesso
tu non difendermi adesso
tu non difendermi
piuttosto torna a fango si ma torna

E dimmi che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare
che piove e senti pure l’odore
di questa mia pelle che è bianca
e non vuole il colore
non vuole il colore

La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto...


Sogni d'emozione e brividi a fior di pelle.
Negramaro La Finestra Tour, Bergamo Teatro Creberg
25 Ottobre 2007


martedì 23 ottobre 2007

Pensieri Sfocati

E sentirsi come un foglio bianco su cui riscrivere tutto.
Ed avere una matita scarica, che traccia solchi invisibili,
piccole ferite che trapassano il cuore.
E credere di sapere,
e non sapere di
volere.



- Sorgeranno le Pleiadi.
E sarà supremazia della Notte,
sul giorno. Come ogni anno
in quest'avvento di Samhain...-

martedì 9 ottobre 2007

Farfalle nello Stomaco

Ed è come credere di cadere
e fluttuare
e poi sprofondare
e risalire,
quest'ansia che mi stringe il petto
questo cuore che batte
quest'emozione lieve
improvvisa
dolce,
che non so spiegare,
né sciogliere
dai nodi del mio destino
malato di nostalgia perpetua...

Come farfalle
a colazione.



E voglio ancora la mia bacchetta magica che mi faccia volare più su,
e credere di sapere,
e capire e vivere
come se tutto fosse sempre
perfetto...


lunedì 1 ottobre 2007

Ritorni

La Vita
che ricomincia
nel suo monotono
suono
sordo
tinto di rosso autunnale
e foglie cadenti...




- e mi mancano i sorrisi scemi ad illuminare il giorno...-

venerdì 14 settembre 2007

Stati d'Attesa

Immobile, rivolto ad Oriente
aspetto che una luce abbracci la mia vista
e che il cielo si colori
di porpore e di azzurri.

Profumo di stelle cadenti,
quando brezze dal Nord
sfioreranno i miei pensieri
allora saprò che sei giunta,

emozione serena
che rende inutili le parole.

Aspetto il momento di uno sguardo,
accogliente, silenzioso,
per condividere mute sensazioni
in realtà a noi già note:
misteriosa empatia,
quasi come conoscerti da sempre.

Ma di ciò non mi curo
e nell'immobile attesa mi rifugio.

Capitano


- pensieri preziosi d'un altro Mondo -

[Nessun Oggetto]

Se solo tu fossi qui
in quest'istante ad ascoltare
il mio cuore
che ti cerca,
che ti parla,
che balla al ritmo d'un pensiero...

E chiudo gl'occhi e mi sfioro
il viso,
le labbra,
ne disegno i contorni con un dito,
sperando che riaprendoli 
tu possa comparire così vicino
da non riuscirti a vedere.

E che cos'è questo dolore allo stomaco,
questo formicolio alle mani,
la testa assorta,
se non la necessità d'amarti
almeno per una volta?

Se solo tu fossi qui,
adesso,
proprio adesso,
questa stupida Pandora
ucciderebbe la razionalità
per fuggire verso quei Mari del Sud
stretta nell'abbraccio sicuro
del suo Corto romantico...

Se solo tu sentissi quanto ti...

mercoledì 12 settembre 2007

Riflessi in Oro


Annuso sprazzi d'estate per illudermi che il mondo si sia fermato, per credere che questo tempo rapido smetta d'improvviso di passare. E gustare la luce dorata rimbalzarmi negl'occhi, e strizzarli un po' per vedere tutto da un'altra prospettiva. Come se io non fossi io, come se il presente fosse diverso. Entusiasmo di convincersi, per una volta di poter plasmare il destino. Giocare a non sentire questa mia me insoddisfatta e credere che una svolta esista, che stia per arrivare, che un futuro nuovo sia pronto per essere colto senz'intoppi, senz'ostacoli illusoriamente insormontabili. Che la mia forza si faccia trovare, scrollandosi dal torpore che da troppo la culla. E così, forte di me stessa, ricominciare verso un sentiero differente in cui il resto non è di più, ma solo come me. In cui non sono l'ultima, ma mi dibatto per guadagnar la posizione che vorrei, il sogno che mi appaghi, la realtà che mi permetta di riprendere il volo. E meritando il mio premio, ricomincio a sperare. A credere. A vivere.




- E' il mondo che deve adattarsi a te e non il contrario.
E, se non si adatta, creane uno nuovo:
hai tutto ciò che serve per farlo.
E' il mondo disadattato che ci perde nello scambio, non tu. -

martedì 11 settembre 2007

Una Nuvola su cui Riposare

E come per incanto
all'improvviso
credere di vedere
la luce
di nuovo.

Smetto di fissare la terra ruvida per riempirmi gl'occhi del nuovo Sole e tornare a volare sulla mia nuvola incantata.
Da qui.